Prime impressioni Photoshop CS5


Da qualche ora ho messo le mani sulla relise definitiva di Adobe Photoshop CS5 completamente localizzata in italiano.
Una volta installata la versione 64bit di Bridge e Photoshop, mi trovo davanti ad un interfaccia grafica molto simile a quella della versione CS4. Visivamente quindi, niente “effetto wow” che invece era emerso preponderante quando, a suo tempo, passai dalla CS3 alla CS4. Il discorso vale sia per Bridge che per Photoshop – Camera Raw.
I comandi presenti in Bridge sono quindi immediatamente localizzabili ed è semplicissimo settare i menu e le caratteristiche del programma così come le avevamo impostate su Photoshop CS4.
Passiamo ora a descrivere un po’ più nel dettaglio alcune funzionalità interessanti di questa CS5, che dai video apparsi in rete prima della sua relise, aveva fatto gridare al miracolo più di un addetto ai lavori.
Cominciamo con Camera Raw. Dopo un veloce setting attraverso Bridge, basta un bel doppio click sul primo Raw disponibile ed il programma si apre automaticamente. Come dicevamo prima, l’interfaccia grafica è praticamente identica a quella della versione precedente. Basta però agire sui parametri di esposizione, bilanciamento del bianco, recupero e luce schiarita per verificare subito che l’algoritmo di esecuzione delle operazioni citate, riesce a compiere un lavoro molto accurato e, soprattutto sulle opzioni di recupero delle zone d’ombra, genera molto meno rumore digitale oltre a compiere un lavoro più accurato. Questo vale sia che si tratti di aumentare l’esposizione o sia che si agisca attraverso “luce schiarita”.
Altre novità sono visibili sui settaggi riguardanti i parametri di nitidezza del file, con la comparsa di specifiche barre per la regolazione di contrasto della funzione dettagli e luminanza. Non esprimo giudizi in merito in quanto non ho avuto modo di apprezzarne la funzionalità in concreto; mi limito quindi a segnalarne la presenza.
Tutto sommato identiche le opzioni di regolazione dei parametri del raw tramite maschera di regolazione. Francamente le ho sempre snobbate anche in CS4 in quanto non permettevano (e non permettono) la creazione di maschere accurate, cosa invece abbastanza semplice in Photoshop, quindi perché usare uno strumento impreciso in luogo di uno precisissimo a pochi click di distanza?
Regolato il Raw e cliccato su apri ci troviamo di fronte alla nuova “bestiola” di mamma Adobe in tutto il suo splendore. La visione è confortate, tutto appare subito familiare. Lo spazio di lavoro è ora gestibile con dei comodi menù sulla barra superiore che lo predispongono per l’utilizzo appropriato (disegno, grafica, ecc.) mettendo in evidenza gli strumenti utili per l’opzione selezionata. Piccola chicca, la presenza di un’icona “MB” (acronimo di Mini Bridge) che ci permette di aprire direttamente in una finestra interna a Photoshop un piccolo Bridge per sfogliare comodamente i file senza passare da un programma all’altro.
Fra le novità più osannate nei video c’è l’ormai famosissimo “riempi in base al contenuto”. In sostanza si tratta di questo: abbiamo un immagine con un oggetto che vogliamo eliminare? Bene; ci basterà selezionare grossolanamente tale oggetto (o soggetto) ed andare su “modifica – riempi” selezionando poi ” riempi in base al contenuto”. Pochi momenti dopo l’oggetto sarà scomparso ed al suo posto avremmo uno sfondo ricostruito a regola d’arte. Potete vedere in azione il filtro in questo video ripreso da youtube.

Nella realtà però le cose potrebbero anche non “filare” così “lisce”… Ponete il caso che ciò che volete far scomparire sua posto su uno sfondo molto caotico, ovviamente pur potente che sia, il nuovo algoritmo da solo non basterà a togliervi dai pasticci. Dovrete lavorare con le consuete maschere di livello per ottenere il risultato migliore.
Parlando di maschere, vi introduco un’altra novità della CS5 che vi farà gioire non poco e che vi farà cestinare, o quasi, i plug-in dedicati (come photo mask pro, ecc).
Infatti, è ora possibile ottenere perfette maschere di livello anche utilizzando i soli tool di Photoshop. Selezionando l’area interessata con il pennello di selezione automatica (già presente in cs4) e cliccando poi su “migliora bordo”, si aprirà un rinnovato menù attraverso il quale, con pochi semplici passaggi, sarà possibile regolare finemente la vostra selezione. Agendo sul parametro “raggio” vedrete immediatamente dei miglioramenti che potrete ulteriormente affinare premendo sul pennello a lato dei menù ed agendo direttamente sulle parti della maschera che non vi soddisfano. Otterrete in meno che non si dica, una selezione molto precisa. Non solo, avrete l’opzione di esportare il vostro lavoro come una maschera, una selezione, un livello a se stante con la maschera, una la selezione in nuovo livello, ecc. Questo strumento è davvero ben fatto e, con un po’ di pratica, i risultati sono davvero eccellenti.
Altra novità che ho avuto il piacere di testare è il “pennello correttivo al volo”, evoluzione di quello già prensente sulla versione CS4. Se lo avete utilizzato, sapete come a volte il pennello avesse difficoltà a ricreare fedelmente le varie texture, soprattutto quando si agiva su zone con forti contrasti di luce o a cavallo tra texture molto differenti fra loro. Ora, premendo sulla barra in alto, avrete la possibilità di selezionare l’opzione che tiene conto del contenuto circostante, in modo da attuare una correzione molto più precisa e puntuale.
Altra super novità della CS5 è il nuovo comando “marionetta”, che consente, dopo averlo “scontornato” di muovere un soggetto o un oggetto attraverso dei punti di ancoraggio predefiniti. Immaginatevi questa funzione come una sorta di funzione “altera” ma molto evoluta, dove siete voi a decidere dove agire. Cliccate sul video qui sotto per vedere il filtro all’opera. La cosa più bella è che non stira i pixel ma distorce l’immagine in maniera davvero evoluta. Utilissimo per correggere la posa non perfetta del corpo di una modella o per cancellare le distorsioni di una lente grandangolare.

Ovviamente le novità non finiscono qui (c’è lo strumento taglierina con griglia per la regola dei terzi incorporata, il pennello per dipingere con animazione 3d della punta che simula le pennellate, ecc) ma queste sono, per me, le principali. Si è quindi aggiunta un bel po’ di carne al fuoco già bello tosto di Photoshop. Direi che il lavoro fatto dai programmatori è notevole e l’implementazione delle nuove funzioni è davvero fatta a regola d’arte. Quindi, le aspettative iniziali vengono, a mio avviso, soddisfatte. Onore quindi ad Adobe che ha saputo migliorare un software come già potentissimo e quasi perfetto come Photoshop. Per dirla alla “giovane”: bella Adobe!

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