Monitor per fotoritocco: come sceglierlo


Chi ha provato a ritoccare una fotografia digitale o semplicemente a visualizzarla, sa che non su tutti i monitor la fotografia restituisce i medesimi colori. Questo è dovuto essenzialmente a due diversi fattori:

  • La taratura del monitor e le sue impostazioni (tonalità, contrasto, luminosità,ecc)
  • la qualità del monitor stesso

Partiamo da quest’ultimo punto per vedere quali sono i parametri per sceglire un monitor per fotoritocco. Quasi tutti i monitor che le grandi case commercializzano, sono più strutturati per vedere film e giocare su PC che per restituire colori fedeli e profondi (in termini di bit), quindi i punti di forza di questi pannelli sono quelli relativi alla risposta in millisecondi di accensione e spegnimento dei singoli pixel e gli hz di frequenza di trasmissione. Per il fotoritocco questi dati sono totalmente ininfluenti. L’immagine statica non ha necessita di brevi tempi di risposta per essere visualizzata senza problemi. La nostra attenzione dovrà quindi riversarsi su altri parametri. Il primo è il tipo di pannello. Esistono tre tipologie con carattersitiche molto differenti. La maggior parte dei monitor monta dei pannelli TN non adatti al fotoritocco. L’attenzione dovrà quindi essere rivolta a quei monitor che montano pannelli MVA, PVA o S-Ips. A mio avviso i pannelli PVA sono i migliori per via della profondità del colore e del nero. Non scendo in disquisizioni sulle caratersitiche tecniche dei vari pannelli, se vi interessa trovate molte informazioni in rete. Ci sono vari produttori di schermi di fotoritocco: Eizo, Lacie, Bilinea, Samsung ed altri ancora (tipo Nec,ecc). I primi due hanno prezzi decisamente alti ma qualità professionali. Se avete budget dai 1500 euro in su, beati voi. Se invece volete i ottimo pannello PVA ad un prezzo vicini ai 400 euro, vi consiglio il samsung 971p. Pannello PVA, colori meravigliosi. L’unica pecca è il sistema di regolazione via software ma è un ottimo monitor per tutto il resto.

E’ palese quanto un monitor che è in grado di restituire sfumature omogenee, colori fedeli e contrasto reale sia importante nella corretta elaborazione di una fotografia. Se volete risparmiare qualcosa e avete spazio oltre a fortuna di trovarne ancora, sceglietevi un buon veccio philips da 21 pollici crt.

Nel prossimo articolo, vi parlerò di come effettuare la taratura del monitor.

Autore: Alessandro Piazza

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2 risposte a “Monitor per fotoritocco: come sceglierlo

    • non ho idea se esistano driver per linux e nella fattispecie per ubunto. sappi comunque che se associ il monitor ad un colorimetro (magari uno spyder) le regolazioni di fabbrica vanno benissimo, associ il profilo colore creato ed è tutto ok. calcola che io non ho installato nessun tipo di software samsung 🙂

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