San Francisco: la più europea delle città americane?


Inizio il racconto del viaggio proprio da San Francisco, prima tappa del nostro lungo viaggio. Arriviamo a tarda sera, sono le 21.00 locali. L’impatto è forte, mille luci immerse in una nebbia che dal mare e dalle colline si stente morbidamente sul tetto della città come una coperta. Il riverbero delle luci rende romantica la visione che ne abbiamo dall’autostrada.
Il viaggio in taxi dall’aeroporto è significativo: il taxista è davvero pazzo e simpaticissimo: fa un delle gincane con sgommata ad un semaforo poi mi dice: “non voleva farci passare, allora ho dovuto fare un po’ di numeri! tranquilli però ok?”. Scoppiamo a ridere. Subito dopo “cippa“ clamorosamente il nostro hotel, glie lo diciamo, ci riporta indietro…thank’s to visual strett di google maps;)
L’hotel è in centro con annesso lounge bar in perfetto stile San Francisco: gente mezza ubriaca, musica funky e tanta allegria ad accoglierci all’ingresso. L’hotel però è silenzioso, si dorme bene, letti ok ed anche la camera. Ah, dimenticavo: ragazzo della reception del Best Western Hotel California di San Francisco? Si, si, tu con gli occhiali neri, VAFFANCULO! Anche a te, tipa “ciaina”…va che se sorridi non ti si spacca la faccia!!!
Ritorniamo al racconto: la camera è carina, noi stravolti ci addormentiamo guardando le pale del ventilatore chiedendoci: perché non le abbiamo spente?
Il mattino seguente la città, avvolta nella nebbia, ci attende. È domenica, sono le 8.00 e siamo già per strada. Camminiamo moltissimo: dal centro città fino al molo Pier 39; da lì lombard street poi China Town e torniamo in albergo uccisi. Durante la giornata vediamo Alcatraz, mangiamo una pagnotta con granchio e vongole (na’ mezza “sola”) granchi lessi…Abbiamo tempo per una cena ma ci addormentiamo vestiti sul letto alle 19.30…
È di nuovo mattino: mezzi pubblici, cable car, pullman fino al Golden Gate e ritorno.
Abbiamo visto la classica San Francisco, itinerario da guida turistica quindi, troverete le stesse indicazioni sulla vostra. Io perciò, non mi ripeto, né dilungo.
Quello che faccio è darvi qualche consiglio parlandovi di qualcosa che sulle guide non trovate.
Cominciamo dalla città in sé: secondo noi è la città più europea degli USA. La gente, al contrario che negli altri posti degli USA, sembra in salute, attenta al moto, all’attività fisica all’aria aperta ed all’alimentazione (per quanto possibile sia negli States…). Le costruzioni, tranne che in market street, sono piuttosto basse, per lo più “villette” mono famigliari. Sembra molto a dimensione d’uomo. C’è traffico in poche vie del centro e la sensazione è che la gente ci viva serenamente. Tutto questo in contraddizione con la pericolosità di vivere in una zona di faglia con la probabilità che si scateni un cataclisma di dimensioni epocali da un momento all’altro.
Il vento la fa da padrone nella città della baia, così come la nebbia, tratto distintivo di tutta la vita diurna e notturna che sia. Questo significa possibilità di giornate fredde anche in estate, umidità alla mattina e cielo quasi sempre sul grigio.
Le attrazioni di San Francisco….per noi abituati alle città d’arte europee è stato un bel salto concepire che un ponte in ferro, una strada a porfidi di cento metri o un molo con delle foche fossero i “monumenti” alla stregua di notredam, il colosseo piuttosto che il castello di praga. Nonostante quest’approccio non proprio positivo, San Francisco si rivela davvero piacevole. Lombard street è, secondo noi, una “sola” ma è forse l’unica cosa vista poco emozionante. Bella e non così esclusivamente turistica, la gita sul cable car; mezzo funzionale per spostarsi, utilizzato anche dai locali abbastanza frequentemente. I “controllori” sono tutti dei mezzi pazzi simpaticissimi. Hanno una battuta pronta per tutti. Se avete zaini in spalla (tipo quelli fotografici), preparatevi ad un “ehi man!” con il quale vi inviteranno, non così gentilmente, a togliervi lo zainetto in modo da riuscire ad ammassare nell’angusto spazio dei balconcini posteriore e anteriore, il maggior numero di persone.
Consiglio per 10 minuti da orgasmo gastronomico: Ghirardelli Square, ex fabbrica di cioccolato italiano, trasformata in centro commerciale. C’è un negozio che spaccia (quella è davvero droga) dei muffin straordinari ripieni di cioccolato fuso o di ogni altra crema. Sono davvero una prelibatezza, andateci!!!
Alcatraz: se ci andate il mattino verso le 9.30 avrete sicuramente la possibilità di prendere il traghetto di mezz’ora o giù di li. NON PRENOTATE DALL’ITALIA O IN HOTEL!!! La gita in traghetto andata e ritorno, compreso audio tour in lingua italiana, costa 56 $ in due. Dall’italia ce ne avevano chiesti 130….euro….in Hotel 100 dollari….lasciamo stare!
Non prendetevi una guida, è inutile. Arrivate, salite fino all’edificio principale. Vi troverete in men che non si dica con le cuffie alle orecchie; buona visita!
Non pranzate né cenata da MC Donald o Burger King o altre catene. San Francisco è piena zeppa di ristornanti dove mangiare ottimi hamburger o bistecche, oltre a degli ottimi ristornantini cinesi….occhi chiusi sull’igiene però;)
Dall’aeroporto al centro città, una corsa in taxi con bagagli viene più o meno 40 dollari più 5 dollari di mancia. Senza bagagli bastano di solito 35 dollari tutto compreso.
Occhio se avete una macchina a nolo: parcheggiate ma fate attenzione al giorno di lavaggio della strada: potreste incorrere in una multa salata se la lasciate lì il giorno “sbagliato”. Ah, ricordate di guardate la vostra corsia, nell’altra il giorno di lavaggio potrebbe essere differente.
Ci sono molti homeless in città, tutti pressoché innocui, ci si fa subito l’abitudine e non pregiudicano in nessun modo la bellezza di certi scorci.
Visto che questo è un blog di fotografia, vi posso dire che i soggetti più interessanti rimangono a mio avviso le strade che caratterizzano questa città. Affascinante la nebbia che ricopre le punte dei grattacieli più alti. Non perdetevi l’occasione di un giro in market street e china town verso il tramonto: se ne avete la fortuna vi troverete davanti una luce magnifica che si perde nei riflessi dei vetri, unica!
Un po’ di scatti li trovate qui, gli altri saranno presto in un album di flikr raggiungibile cliccando a lato di questa pagina sulle altre foto flikr

Autore: Alessandro Piazza

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2 risposte a “San Francisco: la più europea delle città americane?

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