diario di viaggio in america: itinerario


Wow!!! Siamo appena tornati; in pieno smaltimento del jet lag comincio a scrivere il nostro diario di viaggio. Viaggio che ci ha portati in giro per gli USA toccando molti stati differenti sia per clima che per paesaggio.
Piccolo preambolo: io e mia moglie siamo viaggiatori abituali, ma non oltre oceano. Ci sono sempre piaciute le città d’arte europee, per questo motivo, non essendoci nulla di simile negli USA, abbiamo deciso di concentrarci sulla maestosa natura selvaggia che questo grande Paese offre. Tenendo conto di questo tipo di preferenza, abbiamo articolato il nostro viaggio in questo modo:
– arrivo a San Francisco in serata del primo giorno
– due giorni di visita alla città della nebbia e delle colline
– noleggio auto a sempre a san francisco e partenza al mattino presto per il sequoia nationa park
– il giorno seguente, partenza per il la Valle della Morte, sempre molto presto al mattino, visita e trasferimento nelle vicinanze del bryce canyon (qui le miglia sono più di 500….).
– partenza il mattino dopo verso le 6.30 e arrivo a Panguitch alle 12.30, deposito valige nel primo motel decente e via alla visita del bryce fino a tarda sera.
– altra levataccia e via verso West Yellowstone. sono decisamente un sacco di miglia, circa 550. arriviamo nel pomeriggio dopo 9 ore di auto e mezz’ora di pausa. Hotel, doccia, cena con bisteccazza e nanna.
– il sole è appena spuntato e siamo già partiti. Resteremo a West Yellowstone 4 giorni e sarà sempre così a causa del nostro insano modo di vivere e di una strada chiusa nel parco che ci costringe ad altre 1000 miglia circa al suo interno per poterlo visitare.
– partiamo alla volta di Mohab, sono circa le 6.30 e siamo già in viaggio. 9.5 ore di viaggio, 44 gradi di escursione termica (da -2 a 42) arriviamo il pomeriggio.
– ci svegliamo stranamente presto…. alle mattino siamo all’arches national park. Camminiamo moltissimo, tutto il giorno….che caldo, che stanchezza ma che soddisfazione!!!
– è mattina, ore 5.40, suona la sveglia. visita lampo ancora all’arches e via verso la monument valley. Visitiamo il tutto in circa 2,5 ore e ci trasferiamo senza indugio verso la nostra prossima meta: l’antelope canyon. arriviamo nel primo pomeriggio. non facciamo nulla. bagno in piscina e relax…ci voleva.
– sveglia ad un’ora umana, tipo 7.30, colazione e andiamo all’antelope….peccato che sia affollato più di viale ceccarini al 15 d’agosto….il giretto organizzato degli indiani dura circa 1 ora e mezza. visitiamo altre due cosette e partiamo per Cameron, alle porte del Gran Canyon. è ancora presto e perciò ce lo visitiamo subito il canyon, veramente spettacolare. Un enorme temporale pregiudica una potenziale gitarella in elicottero.
– la vacanza è agli sgoccioli. si va a Las Vegas per un giorno e mezzo di: casino, ubriachi, gente distrutta al casinò ed una sequela interminabile di imitazioni di ogni cosa presente pianeta…. Forse siamo diventati delle caricature pure noi…un ottimo sushi ristabilisce il morale. Le due notti volano via così, come noi il giorno seguente. Ore 7.30, decolliamo da LAS VEGAS per il JFK di NY e da li verso Malpensa. Arriviamo il mattino seguente alle 8.30. Dopo qualche ora di auto, siamo nella nostra casetta, stanchi, contenti e soddisfattissimi.
Il budget per l’intera viaggio è di poche migliaia di euro tutto compreso; davvero esiguo per una vacanza del genere. Le miglia totali fatte sono 4098, circa 6.600 km in 13 giorni di viaggio effettivi.
Forse vi sembreremo dei pazzi, forse penserete che queste non sono vacanze, ma a noi piace da morire vivere il giorno al ritmo del sole. Il mattino presto ha un fascino tutto suo; viverlo in luoghi così meravigliosi un’esprienza unica. Molti turisti si alzano più tardi, regalando a chi si sveglia presto la possibilità di visitare luoghi solitamente affollati in pace e tranquillità.
Io e mia moglie siamo un “team” eccellente. Io posso quidare per ore senza battere ciglio metre lei fa da navigatore. Devo dire che, pur non avendo senso dell’orientamento, è praticamente infallibile nel trovare l’ininerario giusto da seguire, ricalcolandolo il percorso in tempo reale in caso di errore….sarà figlia di un certo sig. Tom…(ok basta battute così, promesso…)
Beh, questo era l’antipasto. Nei prossimi giorni passeremo al piatto forte. Non è nostra intenzione raccontarvi tutto ciò che abbiamo fatto, visto e detto. Vi daremo piuttosto, dei consigli nel caso voi siate così celebralmente instabili da voler seguire le nostre orme.
Bene, anche stanotte sono le 4.40 e di dormire non se ne parla….lunedì in ufficio sarà di certo uno spasso…
Vi lascio con qualche immagine presa un po’ a caso dalle foto scattate. La qualità è pessima e appena potrò le sotituirò. Seguiranno i nei prossimi giorni o nei prossimi mesi (a seconda della mia velocità nello sviluppare i raw), copiosi aggiornamenti della sezione fotografica dedicata a questo intenso viaggio.

Autore: Alessandro Piazza

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2 risposte a “diario di viaggio in america: itinerario

  1. Secondo mè i pazzi sono quelli che non provano a fare ciò che avete fatto voi..
    Una vacanza così che ti ricorderai per tutta la vita è impagabile…

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