Le foto “delle vacanze”: cosa evitare…


Siamo in pieno periodo di ferie estive e, come sempre, tutti vorranno portarsi a casa un ricordo dell’estate passata per rendere meno freddo l’inverno che verrà. Ed allora libero sfogo allo scatto selvaggio con telefonini, compatte, bridge e reflex per immortalare ogni secondo passato al mare od in montagna.
Ci sono però delle piccole regole che, se seguite, potranno evitare che i vostri ospiti evitino di rispondere al vostro invito a cena per vedere “le foto del mare” con una scusa qualunque tipo “Ci spiace ma dobbiamo partire per Marte a bordo di una sonda sperimentale della NASA per vedere quanto l’uomo sopravvive nello spazio…”
Veniamo alla “lista” della spesa anti suicidio di massa:
– Per prima cosa, evitate di fotografare in spiaggia il mare nelle ore più assolate e magari controluce. Questo genere di fotografia è quanto mai sconveniente, la luce è orrenda e tenderà a “bruciare” tutte le parti luminose dando poca profondità e contrasto agli oggetti ed alle persone. La luce migliore è al mattino presto o al tramonto.
– Se volete bene a vostro figlio, e son che glie ne volete, non fotografatelo dall’alto verso il basso creando quello “splendido” effetto “alieno” dalla testa enorme e dal corpo invisibile. Abbassatevi alla sua altezza, è molto meglio.
– La classica foto, spiaggia, mare, cielo, sole è ormai un grande classico. Evitate però di: fotografare con solo a picco mandando in una comunità terapeutica l’esposimetro, di tenere l’orizzonte perfettamente al centro del fotogramma (portatelo nel terzo superiore od inferiore del fotogramma).Per aiutarvi a comporre meglio l’immagine, aiutatevi facendo apparire la griglia sul display che divide il fotogramma in terzi. Vi servirà anche per mantenere dritto l’orizzonte.
– Se il soggetto vi interessa fate più di uno scatto. Girategli attorno, abbassatevi o alzatevi, fotografate in orizzontale ed in verticale e vedete poi quale scatto risulta più azzeccato. Una cosa è però fondamentale: quando le fate vedere poi agli amici, evitategli i 40 che avete scartato, uno o due possono bastare.
– Non fatevi prendere dalla sindrome ossessivo compulsiva da scatto selvaggio. Non tutti i secondi della vostra vacanza sono così tremendamente interessanti da meritare una 50 di scatti. Provate a pensare a perché state scattando quella foto ancor prima di farla. Uno scatto in meno ma d’impatto;)
– Se la luce è scarsa e non avete un cavalletto o un appoggio, è inutile scattare. Le vostre compatte o le vostre ottiche potranno pure essere stabilizzate, ma non compiono ancora miracoli. In più, se scattate di notte e lasciate tutto in automatico, il valore ISO salirà parecchio restituendovi fotogrammi di qualità bassa.
Questi sono solo alcuni consigli per migliorare la qualità delle vostre fotografie e renderle meno banali. Se ci metterete un pochino di impegno vedrete che i risultati si vedranno da subito.

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