La composizione


Vorrei darvi una serie di suggerimenti, che io stesso ho ricevuto e continuo a ricevere, per cercare di migliorare le vostre immagini, se queste non dovessero essere per voi soddisfacenti. Si tratta di consigli per principianti che si affacciano per la prima volta al mondo della fotografia oltre la la foto ricordo.
Dopo la conoscenza di base della regola aulica e dei terzi di cui potete diventare dei veri e propri esperti con un semplice click so google, io direi che dovreste cominciare a farvi delle domande. Ok, la cosa fa un po’ Marzullo ma è fondamentalmente vera! Citando il mio maestro Raffaello Di Lorenzo (visitate il suo blog <a href="http://raffaellodilorenzo.blogspot.com/&quot;), dovrete imparare a chiedervi “Perchè diavolo sto premendo il bottone di scatto di fronte a questa scena? Cosa mi ha colpito di tutto questo?”. Rispondete ed avrete molto più chiaro l’obiettivo dinnanzi a voi, ed otterete come risultato una foto molto più comunicativa. Cercate quindi di trasmettere le vostre emozioni di fronte a quella scena, al vostro osservatore. Chiedetevi come potete mettere in risalto il soggetto ricordando una massima di un archietto minimalista tedesco (di cui ovviamente non ricordo il nome, cercatelo voi su wikipedia:)) e cioè “less is more” che potrebbe essere tradotto in un italianissimo “il troppo stroppia”. Non mettere nello stesso fotogramma 4 soggetti di uguale importanza, non ne focalizzereste nessuno. Cercate di isolare il soggetto oppure, se questo è importante, inseritelo nel suo contesto. Potete anche sfruttare il contesto per definire il soggetto, anche questo funziona! Vi faccio un esempio: pensate di vedere un automezzo di enormi proporzioni. OK, ora scattate. Bene, se avete fotografato solo l’automezzo e questo tiene tutto il fotogramma e non ci sono altri elementi di contorno…avete fatto un pessimo lavoro!!!! Come potete pretendere di far vedere che quell’automezzo sia gigantesco se lo decontestualizzate così? Per percepirne le dimensioni attraverso un’immagine, basterebbe che il suo “autista” fosse di fiano ad una delle enormi ruote. Sono sicuro che avete capito ciò che vi voglio trasferire. Prallelamente se vedete la solita tenera farfallina nel prato e la fotografate lì mentre svolazza su un bel tappeto di fiori gialli e rossi e viola ed erba verde….dovrete chiamare Grissom per cercare le tracce della poveretta sul fotogramma anche se fosse lì nel centro dello stesso con tutto quello sofondo magari anche perfettamente a fuoco. Spostate il selettore della compattina su primi piani (o cosa simile) oppure in manuale aprite il diaframma fino a 4 e scattate alla piccina magari quando lo sfondo è di un colorer che faccia contrasto con il suo. Il risultato sarà un soggetto a fuoco su uno sfondo sfocato ma intuibile. ben diverso. Provateci e divertitevi.

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